Torneo giovanile - Unione Sportiva Arbedo

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Torneo giovanile



L`edizione 2012 é in preparazione.


Il torneo di questa stagione verrà
dedicato agli allievi di
CATEGORIA E.

Per ulteriori info oppure iscrizioni
contattateci:

INFO & ISCRIZIONI al torneo ALLIEVI E.


La lettera con i dati del torneo.

il formulario  per l`iscrizione delle squadre.



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EDIZIONE  2011

La nostra società ringrazia lo sponsor ufficiale di questa edizione.

www.amb.ch

Anche se la vittoria conta..    
Meglio i Girasoli di Van Gogh…

Un`edizione sulla carta importante, quella del 25° si è conclusa.
Un dubbio era presente in noi: Periodo strano per organizzare un torneo.

La concomitanza di molti eventi di questo tipo unita alla presenza di altre manifestazioni,
non ha comunque intaccato il tasso di interesse per la nostra manifestazione.

Genitori, piccoli atleti ed accompagnatori, hanno rallegrato con il loro gioco
il loro vociare, questa manifestazione.   

La dinamica è spesso identica, e alla fine, la squadra più forte,
oppure già un poco smaliziata vince.La vittoria è stata ottenuta dal Wiedikon.


Ma, nell`abitudine dei nostri scritti, questo è e resterà un dettaglio…
La vittoria, forse resta davvero un piccolo insignificante dettaglio
se osservata dall`alto.

No, non dall`alto dettato da supponenza o superbia.
No, non dall`alto di chi da incompetente vuole esprimere un giudizio su tecnica o gioco.
Un semplice sguardo, dato con occhio diverso dagli spalti di sasso presenti  al campo.


Il verde perfettamente rasato del campo, all`improvviso si riempie di colori.
Sono colori vividi, vivi, che con il sole e la sua luce trasformano,
le maglie dei ragazzini,in un`arcobaleno sfumato di riflessi e colori.

Eccoli questi giovani, divenire, puntini piccoli sullo sfondo verdeggiante del campo.

Ci fosse Van Gogh mi dico, ne uscirebbe un quadro stupendo…
Allora l`immaginazione comincia a lavorare…

Me lo vedo, qui seduto, con il cappello di paglia bianco, in riva alla Moesa,
ridipingere i suoi girasoli, in una nuova veste.

Ecco sullo sfondo verde acqua, i piccoli giocatori d`improvviso diventano fiori.
Fiori carichi di luce, di trasparenze,
di venature e per ognuno di loro una serie di petali.

Un quadro stupendo, un quadro dal significato profondo.
I petali di ogni piccolo sono come tanti talenti proiettati al futuro.

Petali che sanno di voglia di vivere e progredire.
Petali che sanno di sport e studio uniti assieme.
Petali carichi di gioia e di speranza.
Petali che sanno di fiducia da conquistare.
Petali che sanno di ragazzi carichi di sana competitività.


Questo è il significato vero per me.
Significato che oltrepassa certamente l`aver vinto una manifestazione.

Petali che auguro loro, di portare con la stessa limpidezza
notata nei loro occhi, anche nella vita futura.

Vita lunga, vita carica, vita preziosa,  che ormai li attende.

Albert.


 

L`Alfabeto del torneo.
Edizione 2010

Ogni attività può essere racchiusa nelle sue basi
che si trasformano nel suo alfabeto.
La musica può essere bella, dolce, incomprensibile
oppure straordinaria.
Alle sue basi restano le sette note. Il suo alfabeto.

La pittura poi essere astratta, descrittiva, impressionistica.
Essere eseguita, con colori a olio, acquarelli
speciali tecniche oppure con colpi di spatola.
Alla sua base resta comunque la paletta dei colori.
Il suo alfabeto.

E il nostro torneo ?
Rappresenta d'acchito una moltitudine di colori,
e di un vociare scarsamente musicale.
Avrà anche lui un suo alfabeto ?
Proviamo a descriverlo.


A  come:   Avanti.. ancora…
Questa è stata la ventiquattresima edizione. Continuare, andare avanti a volte non è semplice. Cambiano i tempi, i ragazzi, le persone nella nostra società. Alla fine, anche se stanchi per il lavoro svolto, la sensazione tra di noi è unanime. Ancora, il torneo tornerà ancora e sarà l`edizione del venticinquesimo.

B  come:   Bellinzona….
Hanno vinto loro, i ragazzi dell`Associazione Calcio Bellinzona. Un`ottima squadra, e forse è quanto il pubblico si aspettava. Squadra della nostra città, squadra che raccoglie attorno al colore granata, un amore unico in Ticino. Vittoria che la gente ha visto come prezioso auspicio dello spareggio a Cornaredo domani…

C  come:   Calcio….
Già il calcio, sport di squadra, di valori che già a questa età entrano e s'insinuano nei ragazzi.
Sport che in questi tornei esprime lo spirito vivo del giocare per giocare. Lo spirito che si nota negli occhi di questi ragazzi, per un goal fatto, per una parata, per una vittoria ottenuta. Lo spirito che in un attimo fa loro dimenticare l`eventuale sconfitta subita.

D  come:   Dedicare….
Il tempo che molte persone dedicano a queste manifestazioni è notevole. Allenatori, genitori organizzatori non si risparmiano.
In un`ottica diversa ognuno inquadra questa manifestazione. Lo scopo comune, la riuscita della stessa, il far progredire tecnicamente questi ragazzi. Per tutti è bello il leggere la loro stanca felicità alla fine.

E  come: Eureka…
A volte cose strane e impossibili si avverano. Eventi che fanno sorridere. Un ragazzo ha perso le scarpe da calcio. Evento  quasi incredibile. Il giorno seguente ritrovando sul tavolo della giuria le sue scarpette gialle, esclamando eureka, mi ha strappato un sorriso. Complicato e strano resta comunque il caso del ragazzo che di scarpa ne ha persa una sola….  Misteri del calcio !

F  come:  Fair play…
Un complimento ai ragazzi che hanno capito, come lo sport deve essere anche rispetto e stima dell`avversario. Anno dopo anno, notiamo un miglioramento in questo.
Il lavoro svolto regolarmente dagli allenatori durante L`anno sembra essere pagante.
Un plauso anche ai nostri arbitri per la loro discreta veglia sullo svolgersi delle partite.

G come: Goal….
Il goal, espressione massima della finalizzazione di un`azione. Urlo liberatorio già insito in questi piccoli attori del calcio. Simbolo per una squadra di vittoria e per l`altra di sconfitta.  E`giusto che già in questa tenera età si comprenda che le vittorie possono regalare gioia, e le sconfitte un poco di amaro in bocca. È altresì giusto capire che nello sport vittorie e sconfitte possono alternarsi. Più tardi capiranno che questi concetti sportivi potranno essere applicati alla vita, in un processo che li vedrà crescere e maturare.

H come:  Hurrah…
Abbiamo visto i giocatori, una squadra . prima del fischio iniziale, raccogliersi e con un Hurrah tutti assieme, liberarsi della tensione e dare uno stimolo d`assieme a tutti loro. Gesto simpatico, che rafforza la fiducia in sé e soprattutto del compagno più debole.

I  come:  Incedere…
Seppure piccoli, il lavoro giornaliero sui campi da gioco si può notare. La dedizione degli allenatori, il ripetere i gesti tecnici durante gli allenamenti  è osservabile nel`incedere sul campo a testa alta di alcuni ragazzi. Uno spettacolo bello, e un esempio di valorizzazione del talento.

L  come: Lavoro…
Il lavoro del comitato è stato pagante. Una buona edizione è finita. Lavoro di strutture, di cucina, di tempistica. Ognuno ha dato quanto poteva. Seppure non in campo tutti assieme siamo stati una buona squadra.

M come: Migliore….
A questi livelli il concetto di migliore deve essere relativizzato. Miglior squadra, miglior giocatore, miglior portiere.  Un plauso deve essere invece dato a dirigenti ed allenatori che hanno escluso, di esprimere i giudizi su cosa e chi è migliore.  A questi livelli conta lo spirito, il lavoro d`assieme, l`inculcare in loro la voglia del lavoro giornaliero. Alla fine ha vinto una squadra, forse è la migliore… Ma tutti si sono espressi su livelli accettabili e apprezzabili.

N  come: NO
Il Wiedikon non è riuscito a vincere per la terza volta il torneo e a conquistare definitivamente la challenge del Patriziato. No non é riuscito, sconfitto in finale da un amabile colore granata.
O  come:  Oggi…
Oggi ieri domani. Il calcio raccoglie entusiasmo a tutti i livelli. Socializza unisce avvicina.
Un ambiente piacevole accompagnato da un sole splendente ha permesso a tutti noi di trascorrere un paio di giornate serene e piacevoli.

P  come:  Popo…  Paride e company.
Persone cui dobbiamo molto, pensionati che con il loro impegno a favore della nostra società, riescono a essere da stimolo per tutto il gruppo. La cucina ha espresso il suo meglio, non solo per i ragazzi e il pubblico, ma anche nel rifocillare gli stomaci dei collaboratori. La giuria è stata spesso sollecitata. La tranquillità dell`equipe ha saputo fornire risposte immediate e apprezzate. La buvette diretta con il solito brio dalla nostra Manu, ha raccolto apprezzati consensi. Michela ha diretto con perizia e maestria la famosa "baracca".  Mentre il direttore del torneo Giorgio, ha vegliato sui vari aspetti che sono preludio per
una manifestazione riuscita.

Q  come:   Quante….
Quante volte abbiamo pensato di non farcela. Quante volte abbiamo pensato a un dettaglio mancante…
Alla fine ci siamo detti, quante volte questa manifestazione è andata in porto.

R  come:  Ricordi…
Quanti ricordi sgorgano dal cuore in manifestazioni come questa. Ricordi di coloro che forse una volta qui hanno giocato e che ora da padri tornano a incitare i loro figlioli. Ricordi per chi ci aiutò negli anni durante questa manifestazione e che ora non c`è più. Ricordi di palloni calciati con gioia,ricordi di coppe alzate al cielo.
Ricordi di chi ora è arrivato a grandi livelli, ricordi di chi capì che il calcio non era fatto per lui.
Ricordi che svegliano la memoria intiepidendo il cuore.
R come riffa..
Che colori le maglie impostate come premi nella riffa.
Nomi altisonanti, Messi, Del Piero, Milito…  giocatori che sono un sogno per questi ragazzini.
Giocatori che forse in tempi e luoghi lontani parteciparono a un torneo simile.

S  come:  Società…  Sindaco…
Un plauso a tutte le società che rispondendo al nostro invito hanno partecipato.
Torneo internazionale, grazie alla partecipazione , della squadra italiana ASD Junor.
Un plauso al nostro sindaco, sempre presente a testimoniare il suo attaccamento alla società,
Ed a rappresentare con umile signorilità, la massima autorità del nostro comune.

T  come:  Traverse…  Pali…
Traverse e pali, sono stati raramente colpiti in questa edizione. Una finalina è terminata ai rigori.
Una posizione è stata determinata dalla differenza reti. Tante le variabili che hanno determinato la graduatoria finale.

U  come  Uffa….
Dalla nostra posizione al tavolo della giuria, non abbiamo sentito nessuno sbuffamento, nessun simbolo di noia. La conferma di un`edizione riuscita.

V come:   Vacanza….
Ora per la nostra società, resta ancora qualche partita di campinato. Poi la stagione terminerà.
Le meritate vacanze, per tutti, sono dietro l`angolo.

W come: Webmaster...
Dal tavolo della giuria..  al tavolo della luganighetta del Popo ... al tavolo del computer...


Z  come: Zzzzzz….

Anche se arriveranno le vacanze, non potremo certo dormire..  
Le partite della nazionale ci aspettano,
Hoopp  Swiss !!!


 " IL  CALCIO, UN GIOCO  DA  RAGAZZI .  "  
    Quando i piccoli, salgono in cattedra.
Sensazioni  ed  atmosfere, dal nostro
torneo 2008.  
__________________________________________
Questi figli che mi impegnano......
Questi ragazzi che alleno......
Questa organizzazione da portare avanti.....
           Ed ora..........

Rieccoci, alzandomi stancamente, mi sono detto rieccoci !
Ancora un torneo, forse monotono, forse noioso, da raggiungere ed a cui partecipare.
Ancora una giornata, che sarà lunga da  trascorre, e forse anche piovosa.....

Raggiungendo la cucina, guardo, con occhi ancora appannati, la macchina del caffé.
Con metodica abitudine, cerco di spremere, da questa invenzione divina,
quel nettare scuro, che  mi potrà fornire, la forza di aprire, gli occhi sul mondo.
Spero inoltre, che sappia infondermi ,la forza per sopportare,
una giornata, costituita da palloni e ragazzini........

Il gorgogliare nella tazza del caffé, emana i suoi effluvi, ed il profumo,
inonda  tutta la cucina. Quasi come se fossero stati,
espressione di un potere divino,
questi profumi iniziano a riattivare, ..........
sinapsi e neuroni.
Gli occhi si aprono, e l`orizzonte giornaliero, inizia a sembrare meno cupo..

L`acqua scrosciante della doccia,siacqua infine, ,tutta, la scarsa voglia, di recarmi
ad un torneo, di " piccolo ", modesto, calcio.
Mentre l`auto , arranca verso il campo, una idea nuova, un poco strana inizia a balenare nella mente.

"  Prova ad vivere questo evento , da semplice osservatore."
"Prova ad estraniarti dal tuo ruolo, in questo torneo"
" Semplicemente,  raccogli e vivi, le sensazioni, che questa manifestazione, ti saprà infondere. "

Giungo al campo. L`incontro con qualche amico, unito ad un nuovo caffé,
corrobora mente e corpo.Il campo é  ancora, pressoché deserto. Ne approfitto, per appostarmi sui gradoni,
che fanno da argine allla tranquilla Moesa.

Il tempo inizia a trascorrere, il primo sole illumina il campo, e lo sguardo cade sugli organizzatori.
La giuria prepara il suo tavolo. Le tabelle, i formulari, ed i regolamenti vengono messi in vista.
La cucina inventaria il materiale, controlla le pentole, prepara piatti e posate.
Mentre una leggera musica,infonde buon umore agli organizzatori,
si testano i microfoni,e si prepara la buvette esterna.
Quanta volontà mi dico, quanta buona energia, esiste ancora!

Qualche autorità, comunale fa capolino, ed é un ulteriore stimolo per questi organizzatori.
Il rosso delle loro magliette,  sembra sempre,  piu` vivace, ora che é, illuminato dal sole.
 Il tempo trascorre,  ecco, vocianti, le prime squadre, giungere al campo.

I colori.  La prima sensazione, che mi assale, osservando dai miei "gradoni", sono i colori.
Il contrasto del verde del campo, si sposa all`unisono con il blu,  il granata, l`arancio.
Le maglie striate sembrano strani gerani. L`azzurro delle stupende ortensie.
Osservato da qui, il campo, appare come un quadro di Van Gogh, in movimento. E` stupendo.
La sensazione mattuttina,  dei miei occhi appannati, é ormai svanita.
Questa visione é realmente appagante.  Il quadro a colori, che stò ammirando,
rappresenta da solo un valore aggiunto,
a tutto quello che potrà accadere ,in questa manifestazione.

I suoni iniziano, ad amplificarsi.  
 Dapprima in modo timido, poi quando i primi palloni da allenamento,
giungono nei piedi di questi ragazzi , le tonalità, diventano acute ed insistenti.
Questo vociare, animato e felice, é l`energia vitale di questa felice gioventù.
Mentre osservo, con un sorriso tutto questo, lo speaker,con modo garbato e professionale,
annuncia  il debutto del torneo.

Si parte. Il campo, é correttamente separato in due,
per permettere a queste "gambe corte" di giocare, ed esprimersi nel migliore dei modi.

Mentre attendo il primo goal, il pensiero torna alla nostra gioventù.
Certo, mi dico, i nostri erano altri tempi.
In campo, non vi erano due maglie uguali,  ed il pallone, era spesso rappezzato, per le tante forature subite.
Dell`arbitro, poi, neanche parlarne,e per unico regolamento:"Dopo tri corner l`è penalty "

Il gioco in campo prosegue, arrivano anche, i primi gesti tecnici apprezzabili.
La padronanza del campo e  l`applicazione, dei primi "schemi", appaiono.
Vedo allenatori urlanti, sbracciarsi, per delle inezie.....
Vedo allenatori, filosofi,  che mandano tutti, in campo, per..... giocare!
Un complimento, a coloro, che hanno compreso, come a questà età,
é il giocare, il sentirsi uguale, il sentirsi parte del gruppo,
cio`che veramente conta.

In un angolo, alcuni bimbi, emulano, i ragazzi in campo.
 Si legge nei loro occhi, la gioia di rincorrere  una palla.
Si vede, subito dopo, un briciolo di amarezza, per non aver, qualche anno in più.
Per non poter ancora giocare, nel torneo.

  Le squadre si susseguono.  
I ragazzi delle varie società, simpatizzano e dialogano.
  Osservo un ragazzo di colore. Non é il solo.
Bello sentirlo consigliare, il suo portiere in dialetto,ticinese.
Vedo un ragazzo di talento giocare, sulla fascia.
Ha gli occhiali, per vedere il suo talento, agli altri, non servono.

Mentre la finale, vede L`A.C.B. sconfitta dal Diedikon, si avvicina la sera,  ed i pensieri si moltiplicano.

Quante culture, quante religioni. Quanti colori e profumi.
Quanta gioia, letta sul volto di questi ragazzi.Quanti gesti di campioni emulati.
Quanta amicizia  e solidarietà, indipendentemente dalla maglia portata.
Quante scuse, in campo dopo un fallo.

Quanta soggezzione, e quanto rispetto verso gli arbitri.
Quanti visi arrossati, quanti nonni felici. Quanto entusiasmo, in campo e fuori.
Quanto rispetto delle regole.
Quanto accettare le decisioni, anche se ostiche, oppure contrarie, alla propria squadra.
Quanto sacrificio, quanto amore per lo sport.

Quante lacrimuccie per un piccola ferita.  Quanto orgoglio per un rigore parato, oppure siglato.
Quanta stanchezza, quanta felicità.Quanta correttezza, quanta innocenza.
Quanta onestà mentale.

Quanta limpidezza d`animo, e quanta lealtà.
Quanta solidarietà, rispetto,tolleranza, per l`avversario più debole.
 
E` stato bello, mi dico rientrando, al calar del sole.

Poi un pensiero.  
Questo, mi dico, lo chiamano,  "il calcio dei piccoli".
Comunque, questi piccoli, dovrebbero salire in cattedra.

Si , in cattedra, ad insegnare questi valori, al calcio vero !
Al calcio degli affari, insomma, al calcio dei grandi !


Albert.


" Torneo  " allievi - D " edizione  2007"
***   Anche  Giove  urlava,   Tisin ....  Tisin.......   Tisin......"  ***
        Wetzikon  -  T.  Camoghè Giubiasco  1 - 2

Conclusa,
si é conclusa nel modo migliore,
anche questa edizione del torneo
Arbedese dedicato agli allievi -D.

Un torneo importante,
giunto
alla sua ventunesima edizione.
 Chissa mi chiedo, se qualche ragazzino,
che sul nostro campo rincorreva il pallone una decina, quindicina di annni or sono é guinto ad alti livelli.
Crediamo proprio di si.
Infatti, anche in questa edizione, abbiamo notato,
alcuni talenti, certo ancora acerbi, ma promettenti.
Le strade della vita, col crescere forse indirizzeranno loro verso altri scopi.
Ma se l`impegno di questi ragazzi,
continuera nell`ambito calcistico, qualcuno di loro certamente arriverà ad alti palcoscenici.

Come tutti gli anni é stata una gioia,
vedere allenatori, genitori, ed organizzatori ,
coscienti che in manifestazioni come questa, gli attori principali sono i ragazzi.
Abbiamo visto piccole gambe, prestarsi a gesti tecnici, già ben impostati.  

Abbiamo visto atteggiamenti "da grandi",
con qualche maliziosità d`area, copiata, da ben  altri campi.
                                                                                                    
Abbiamo visto, piccoli portieri dirigere le rispettive difese.
La voce era ancora stridula...
ma che piccole personalità:
Abbiamo visto padri incitare i piccoli "Inzaghi".
Cercare di seminare "talento" con la voce,
e questo, anche nei casi, in cui il talento del pupo,
forse era stato dimenticato a casa.

Abbiamo visto mister semplici,
con le idee chiare,
e mister "Trappattoniani",con carta penna, schemi,
e vene giugulari ingrossate al massimo.

Abbiamo visto, un cielo cupo e  grigio,
abbiamo visto, gli scongiuri dello staff,
affinche il torneo potesse aver luogo in tali condizioni climatiche.

Ebbene , come si sa` i ragazzi sono i "benvoluti del cielo"
e quindi anche il cielo ha avuto rispetto per loro.
Anche se i "guru" della meterologia confermavano
che: " l` unico sport praticabile nel week -end, sarebbe stato il canottaggio,
noi non abbiamo "giocato" sulla Moesa.
Abbiamo avuto una bella edizione,
con tutti i tempi rispetttati.

Abbbiamo visto,  nelle tessere dei ragazzi,
molte nazionalità. Ulteriore  conferma che lo sport unisce.

Mentre lo staff organizzativo, continuava a controlare
la volta celeste, pregando, affinché  la pioggia stesse lontana,
la finale aveva inizio.

                                                                                               Il Wetzikon, affrontava il lTeam Camoghè. Giubiasco.

Il miglior spettacol,o nasceva, ora,  all`improvviso.
 Sulle gradiante,  tutti i ragazzini, con le  variopinte maglie,
dei loro club di appartenenza, si univano

.In quelle colorate maglie si celvano anche  molte nazionalità.
Tutti assieme , sostenevano il  Team Camoghe
opposto ad una squadra della "Svizzera tedesca".
                                                                                                 L`Urlo di sostegno era: " Tisin.... Tisin...."

A questo punto,
in cielo si é affacciato Giove pluvio dicendoci:
" Ora capite perché ho voluto tenere la pioggia lontana ! "

Poi ,strizzandoci  l`occhio ci ha fatto capire,
come la pensano i ragazzini sul calcio.
Tutti uniti, senza nazionalità,
a difendere i colori del Ticino.

Forse questi tornei  stanno seminando,il futuro del calcio.
Non solo il futuro che vedremo sui campi,
ma anche  quello  delle future società.
A premiazione avvenuta,
riecco Giove, tornare al suo lavoro, inondandoci di pioggia.
Una lavata che lo staff,
ha accettato entusiastico, l`edizione è stata ottima,
gli scopi sportivi raggiunti,missione compiuta.

Grazie  Giove.



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